…si lancia molto…

Non si può certo dire che a Bressanone i lanciatori abbiano concesso ad atleti ed organizzatori meno soddisfazioni degli altri settori.

La pedana del peso femminile nel 2005 ha regalato grande spettacolo. Tutti si aspettavano Assunta Legnante, e lei, la campionessa e primatista italiana, non si è fatta attendere. Al secondo tentativo ha sparato la bordata giusta a 18,56, centrando finalmente il minimo A per i Mondiali di Helsinki. Ma il racconto della gara non finisce qui. A Bressanone, infatti, è finalmente sbocciata Chiara Rosa, 22enne veneta di Camposanpiero, che ha stabilito la miglior prestazione italiana Under 23, vincendo la gara con la stratosferica misura di 18,71. Addirittura decima prestazione mondiale dell’anno, con una serie da brividi (18,52; N; 18,43; 18,69; 18,47; 18,71, tre volte record Promesse). Il terzo posto della Checchi, con 18,12, sancisce una delle migliori gare italiane di sempre nella specialità.

L'impresa, sempre nei Campionati Italiani assoluti del 2005 l’ha però compiuta Ester Balassini. Record italiano del lancio del martello frantumato all'ultima prova, con una misura, 73,59, che ha distrutto il 71,28 del vecchio record (24-6-2004) che già le apparteneva. Ma soprattutto allora le valse anche la leadership mondiale dell'anno.  Un record che resiste ancora oggi e che probabilmente tarderà ad essere abbattuto.

Ci piace anche ricordare gli 80m (80,25 per l’esattezza) del brissinese Armin Kerer nel 1999 in occasione della finale oro del CdS assoluto. Una misura che magari non è tra le migliori al mondo ma non dimentichiamo che, nella storia dell’atletica italiana, sono stati solo 6 gli atleti capaci di superare la barriera degli 80 metri.